di Nigel Williams
Più che dal testo di Nemico di classe fui assolutamente travolto dalla forza dello spettacolo che nel 1983 Elio De Capitani allestì per il suo Teatro dell’Elfo. All’epoca io stavo muovendo i primi passi lavorativi nel mondo del teatro ed ero il direttore di sala del Teatro Duse di Genova. Arrivò questa compagnia di ragazzi e durante la loro permanenza genovese successe di tutto. Arrivarono dopo le repliche milanesi, a Milano fu un grandissimo successo ma ovviamente a Genova l’eco del trionfo non arrivò. Un tempo a Genova si facevano 12 repliche, le prevendite per Nemico di Classe non andavano assolutamente bene, e nessuno poteva immaginarsi quello che sarebbe successo. Dopo la prima replica iniziò il passaparola e già alla terza replica si registrò il tutto esaurito. Al botteghino diventavo matto per cercare di accontentare tutte le richieste, le vecchie cassiere dello Stabile erano stravolte e mai avevano visto un numero così elevato di giovani a teatro.
De Capitani fece un adattamento minuzioso, perfetto; una regia superba. Aveva a disposizione un cast di giovani sconosciuti di rara bravura: Paolo Rossi, Claudio Bisio, Antonio Catania, Riccardo Bini, Sebastiano Filocamo e lui stesso nel ruolo di Iron. Che spettacolo!
E’ stato lo spettacolo, insieme a La Donna Serpente di Egisto Marcucci, che mi fece decidere definitivamente di fare questo mestiere.
L’entusiasmo dei giovanissimi spettatori di fronte a questo Nemico di Classe non l’ho mai più ritrovato, e più che altro non ho mai più visto ventenni accalcarsi al botteghino di un teatro per vedere uno spettacolo di prosa.
Oggi, a distanza di 26 anni, ho pensato che fosse giusto rimettere in scena Nemico di Classe. Mi piacerebbe riuscire ad avere in sala un pubblico di giovanissimi, mi piacerebbe riuscire ad organizzare delle scolastiche, mi piacerebbe più che altro riuscire a realizzare uno spettacolo fatto da giovanissimi per un pubblico di giovanissimi.
Forse c’è stato un momento tra il 1983 ed oggi in cui questo testo sarebbe potuto risultare vecchio e inutile. Oggi, purtroppo, no.
Nemico di Classe racconta alcune ore di sei ragazzi chiusi dentro ad un’aula scolastica di una scuola di periferia di una grande città. Sono abbandonati, sono isolati dal mondo, sono soli, in attesa dell’arrivo di qualcuno che li possa salvare e introdurre nella vita. Ma sono anche loro stessi che vogliono emarginarsi. Sono annoiati, sono violenti, sono i ragazzi di Nettuno che per noia decidono di dare fuoco ad un immigrato indiano, sono anche quei ragazzi che violentano una ragazza nei bagni la notte di capodanno, sono quei ragazzi che torturano un ragazzo down e riprendono tutto con il telefonino, sono quei ragazzi che bevono e si strafanno durante i sabato notte. Sono ragazzi che non riescono proprio a vedere un futuro.
Nemico di Classe è un grido di allarme contro questa demenziale violenza, contro questo dilagante razzismo, contro l’ignoranza del ragazzino di periferia e contro la stessa ignoranza di alcuni politici della nostra Repubblica.
Questi sei ragazzi non sono degli eroi, sono dei poveretti senza futuro.
I sei attori che interpretano questi difficilissimi personaggi sono bravissimi e hanno tutti una grande preparazione.
Massimo Chiesa
Uno spettacolo che divertirà il pubblico lasciandolo alla fine senza respiro.
Nemico di classe
di Nigel Williams
traduzione di Susanna Basso
regia di Massimo Chiesa
scena di Props and Decors
costumi di Isabella Rizza
canzoni e musiche di Vasco Rossi
luci di Raffaele Perin
foto di scena di Pino Le Pera
Agente letterario Maria Teresa Petruzzi
Concessionaria Associati
www.concessionariassociati.it
personaggi e interpreti
Luca Avagliano è Bago
Gabriele Bajo è Spillo
Nicola Nicchi è Iron
Daniele Parisi poi Daniele Aureli è Broz
Giovanni Prosperi è Kermit
Carlo Zanotti è Kinder
Giorgio Regali è l'insegnante
Prima rappresentazione
15 Maggio 2009, Faenza, Teatro Masini
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